• Slide Title

    Write your caption here

    Button
  • Slide Title

    Write your caption here

    Button

Costruzioni di impianti stradali

Ceisa si occupa di costruzioni di impianti stradali, fognature, gasdotti, bonifiche e acquedotti. Produzioni di conglomerati bituminosi lapidei di cava. Ci troviamo a Savignano sul Rubicone (FC), in via Emilia Est
L'azienda

La Storia

La Storia

C.E.I.S.A. spa 1935-2010 / 75 anni di storia imprenditoriale

1936 Incomincia l’avventura
La politica coloniale italiana nel Corno d’Africa, in Libia e in Albania e l’entusiasmo che accompagnava le nuove generazioni avevano dato spunto a molti giovani imprenditori di cercare fortuna in quelle terre lontane. Fu così che i soci fondatori Guermani e Torresi avendo conosciuto il geometra Mazza Marino che all’epoca, poco più che ventenne, lavorava presso l’Ufficio Tecnico dello Stato di San Marino e avendone tratto buona impressione gli chiesero se fosse interessato a seguirli nella loro impresa in terra d’Africa.

PRINCIPALI LAVORI DAL 1936 al 1941 nelle Colonie d’Africa Orientale

1936 -XV Gurgussum (Massaua-Eritrea) , serbatoio per l’acquedotto a
1936 – XV Addis Abeba costruzione di una fornace per la calce 
1936 – XV Gurgussum ( Massaua-Eritrea) , Ospedale
1937 – XVI Addis Abeba, Moschea
1938 – XVII Addis Abeba, officine elettromeccaniche
1938 – XVII Coniel (Etiopia) , scuola e mensa
1939 - XVIII Addis Abeba , S.T.A.M. Servizio Tecnico Armi e Munizioni a
1941 – 1950

Con la perdita delle colonie dell’Africa Orientale anche CEISA attraversa un periodo di incertezza. Nel 1946 Mazza Marino rientra dall’Africa e riprende l’attività per l’Azienda in Italia con importanti commesse in Toscana fra cui la costruzione degli stabilimenti per la Montecatini a Figline Val d’Arno e nel 1949 con l’acquisizione della concessione di escavazione della cava Ripa Calbana in Comune di Borghi.
Considerato che la nuova attività di cava richiedeva molto impegno organizzativo ed essendo diventato Mazza Marino il principale riferimento tecnico dell’azienda, si decide di trasferire la sede operativa a Savignano sul Rubicone con gli uffici prima in casa di Marino in via Don Minzoni e poi in via Faberi n.10 con i magazzini sulla via Emilia ed infine nell’attuale sede in via Emilia Est n. 11 inaugurata nel 1975

CAVA RIPA CALBANA IN COMUNE DI BORGHI
L’inizio della attività estrattiva risale ai primi anni trenta quando il comune di Borghi appalta per circa dieci anni la concessione di escavazione del monte Calbana alla ditta SACEI di Roma.
Nel dopoguerra l’attività estrattiva si sviluppa su due fronti : quello a Est , dal 1949 appaltato alla CEISA e quello a Sud-Est alla ditta Coopas di Santarcangelo di Romagna ceduto poi alla CEISA negli anni settanta.
L’attività, per molti anni, ebbe grande sviluppo anche grazie alle forniture di ballast 30/60 per la ricostruzione e l’ammodernamento delle linee ferroviarie del nord Italia
Dai primi anni ottanta anche la ditta CABE srl incomincia l’attività estrattiva sul fronte Nord-Est e da allora le due aziende stanno collaborando per svolgere in maniera razionale e in condizioni di sicurezza l’attività estrattiva sia sui terreni di loro proprietà che sulle aree in affitto dal Comune. La documentazione fotografica che segue tenta di rappresentare, per quanto possibile, l’evoluzione tecnologica che, come si può immaginare, ha influenzato in maniera rilevante in termini di fatica e di produttività il lavoro delle centinaia di persone che da quattro generazioni si sono succedute. 
Dai racconti di chi vi ha lavorato fin dagli anni cinquanta, si evince come lo sviluppo tecnologico abbia decisamente facilitato l’attività estrattiva soprattutto nelle fasi di perforazione e minaggio per l’estrazione del calcare e del successivo carico del materiale per il trasporto ai frantoi.
Infatti se fino a metà degli anni settanta le perforazioni si eseguivano con trivelle ad aria compressa movimentate a mano da più persone in più turni di lavoro , l’avvento e il rapido sviluppo dei mezzi oleodinamici cingolati, ora gestiti da sistemi elettronici per il controllo della potenza e dei movimenti anche in maniera simultanea, ha consentito un notevole sviluppo dell’attività, sia per quanto riguarda la capacità produttiva sia in termini di sicurezza nell’ambito di lavoro .
CEISA ha sempre considerato strategico il progressivo aggiornamento dei mezzi e delle tecniche di escavazione con esplosivo e anche oggi in occasione del 75° anniversario dalla sua fondazione ha in corso il completo rinnovo degli impianti di frantumazione e di vagliatura. Un investimento cospicuo che la pone all’avanguardia nel settore in termini di innovazione di processo e di prodotto.
Un sistema automatizzato consentirà, fra l’altro, la composizione di miscele personalizzate, secondo ricette fornite dai clienti, che, tramite un badge preimpostato, potranno scegliere la miscela e il quantitativo di materiale da caricare sul camion , mediante un nastro trasportatore ad alta portata. Inoltre la riduzione dei mezzi meccanici operanti nell’ambito di cava e la nuova dislocazione degli impianti, più vicini al fronte di escavazione, ridurrà in maniera sensibile l’impatto complessivo sul centro abitato circostante e migliorerà ulteriormente, in termini di sicurezza, la qualità del lavoro degli addetti all’impianto di produzione.
ANNI 50-60 “IL BOOM ECONOMICO”

Sono gli anni in cui CEISA, come tante altre imprese della zona, coglie le migliori opportunità. E’ un periodo di grande entusiasmo e impegno, incentivato dal desiderio di emancipazione e dal tangibile e progressivo miglioramento del benessere per gran parte dei cittadini. L’attività dell’azienda è orientata principalmente nella costruzione di opere pubbliche, iniziata nel periodo post bellico e proseguita con il travolgente sviluppo industriale e turistico del nostro territorio, accompagnato dalla ricostruzione e dalla riqualificazione delle città. Nel 1955 Mazza Marino e Toni Primo diventano soci della CEISA e in quegli anni entrano in azienda anche i figli Luciano e Guido. 
ANNI ’70 - “Il decennio lungo del secolo breve”

L’inizio del decennio si può datare nel 1968 con l’occupazione della Sorbona a Parigi e la fine nel 1978 con la morte di Aldo Moro.
Il boom economico lascia il passo a un periodo animato dai grandi ideali e dalle grandi utopie che si caratterizzano principalmente con la rivoluzione dei costumi che, se da una parte favorisce la modernizzazione e l’emancipazione da antichi retaggi, dall’altra sfocia negli anni di piombo che condizionano pesantemente l’attività dello Stato e dell’economia.
Sono gli anni dei movimenti studenteschi, nasce il movimento femminista.
Le nuove tecnologie e l’informatica (la calcolatrice elettrica e il Personal Computer) fanno i primi piccoli ma decisivi passi destinati a rivoluzionare il modo di fare impresa. Nei cantieri compaiono i primi mezzi oleodinamici che contribuiscono ad avviare un rapido cambiamento nel modo di organizzare il lavoro e in particolare nell’utilizzo della mano d’opera
Sono gli anni dell’austerity, degli scioperi e delle rivendicazioni sindacali, anche dei boicottaggi nelle fabbriche e delle aggressioni personali.
Nel 1970 il governo istituisce le Regioni a Statuto Ordinario, il parlamento approva lo Statuto dei Lavoratori (legge 300 del 20/5/1970) introducendo forti elementi di irrigidimento contrattuali per la salvaguardia del posto di lavoro , che si esplicita anche con l’articolo 18 per le imprese con più di 15 dipendenti.
Queste norme, il susseguirsi delle crisi produttive e l’inflazione galoppante, sono determinanti nel progressivo e ineluttabile cambiamento del modo di fare impresa. Inizia la destrutturazione dell’azienda tradizionale, l’uso del cottimo e il proliferare delle partite iva.
ANNI ‘80

Sono gli anni in cui nel mondo prevale la politica liberista “reganiana” rafforzata dal progressivo indebolimento del blocco sovietico che sfocia nella caduta del muro di Berlino il 9/11/1989. In Italia dopo oltre un decennio di contestazioni e di lotte politiche sostenute da ideologie contrapposte, incomincia un lungo periodo di sfiducia per la politica; sono gli anni in cui nasce il pentapartito e inizia la crisi irreversibile della DC e del PCI e il qualunquismo prende progressivamente il sopravento. E’ il decennio in cui fa i primi passi la Tv privata, esplode il debito pubblico e l’illusione del guadagno facile;    
Per contrastare l’escalation dell’inflazione viene soppressa la “scala mobile”.
L’edilizia attraversa un grave periodo di crisi che trasforma in maniera radicale il modo di fare impresa. Il fallimento di tante aziende di costruzioni dà slancio al sistema cooperativo e artigiano e prende sempre più strada il business immobiliare controllato da investitori, non necessariamente provenienti dal settore delle costruzioni, che fanno uso di imprese esterne e di maestranze a cottimo . In questi anni CEISA abbandona il settore dell’edilizia civile e si concentra in quello delle infrastrutture pubbliche e private.
ANNI ‘90

Con tangentopoli inizia una forte crisi politica e istituzionale, cala bruscamente il numero degli appalti e imperversa il massimo ribasso, falliscono molte grandi imprese italiane del settore e solo nel 1994 con la Nuova legge Merloni sugli Appalti si tenta di arginare tali distorsioni e di stabilire nuove regole. Nello stesso anno con la legge 626 si fa un grosso passo avanti in tema di sicurezza sul lavoro.

Prime leggi di riforma pensionistica

Le stragi mafiose contrastano il tentativo dello Stato di riportare la legalità nelle regioni del Sud. Si diffonde l’uso del telefono cellulare. I primi anni sono molto difficili per la scarsità di opportunità e sono caratterizzati dai forti ribassi necessari per acquisire appalti pubblici.
In questo periodo CEISA sviluppa al meglio l’attività di cava e soprattutto dalla seconda metà del decennio incomincia a realizzare una parte rilevante del proprio fatturato con committenti privati aggiudicandosi importanti commesse per la realizzazione di lottizzazioni, piazzali ed edifici industriali.
ANNI 2000

Per C.E.I.S.A gli anni 2000 sono caratterizzati dalla ripresa dell’attività in edilizia, prevalentemente nel settore industriale e terziario, incoraggiata dal riscontro positivo, anche in termini di soddisfazione del cliente, di importanti commesse come la realizzazione della nuova fabbrica della Sergio Rossi Spa - Gucci in Comune di San Mauro Pascoli. La scarsità di risorse pubbliche e l’applicazione diffusa della legge Merloni che favorisce chi è più fortunato a indovinare il ribasso medio delle offerte in gara, fanno si che il fatturato dell’azienda riferito sia ai lavori che alla cava viene realizzato sempre più grazie all’acquisizione di commesse private .
Nel 2000 a seguito del DPR 34 l’azienda acquisisce il Certificato SOA che, nell’ambito dei criteri di qualificazione per gli appalti pubblici, sostituisce l’Albo Nazionale Costruttori prevedendo sistemi di qualifica diversi in termini di categorie e di classifiche. Nell’arco di dieci anni, insieme al fatturato, l’azienda ha incrementato notevolmente il numero delle categorie e le classifiche per importi di lavori a cui è iscritta, rendendo così possibile la partecipazione diretta o in associazione temporanea d’impresa anche a gare con importi a base d’asta rilevanti. 
Nel 2001 CEISA, in linea con gli orientamenti generali del settore, acquisisce la Certificazione di Qualità ISO 9001 che, oltre a consentirgli di cogliere al massimo tutte le opportunità di mercato per cui essa è obbligatoria, favorisce un generale ammodernamento organizzativo interno all’azienda in termini di procedure per il controllo qualitativo ed economico della produzione. Inoltre nel dicembre del 2004 CEISA è stata fra le prime, sul territorio, a dotare del marchio CE i materiali lapidei prodotti in cava e i conglomerati bituminosi, col sistema di controllo della produzione 2+.
Share by: